|
Oltre
il 70% delle aziende che nascono è destinata a chiudere nell'arco dei
primi 3 anni di vita. Questo perchè spesso sull'onda dell'entusiasmo ci
si avventura nel mondo del fare impresa senza aver valutato con attenzione
i potenziali costi e benefici, senza aver studiato troppo il mercato,
senza aver valutato bene le proprie forze, insomma si va all'arrembaggio
talvolta con risultati davvero catastrofici sia sul piano economico che su
quello morale.
Per
questa ragione molti di coloro che intendono divenire imprenditori si
affidano ad un franchising, una speciale formula commerciale legata a nomi
di catene di successo come Mc Donald, Benetton, Invicta, ecc.
In
un franchising un soggetto che abbia maturato una significativa esperienza
in un determinato settore (franchisor), si lega a dei partners ai quali
mette a disposizione (conferimento) l'insieme del patrimonio di conoscenze
giuridiche, marketing, economiche e tecniche (know how) di cui è
in possesso. Inoltre numerosi franchisor assistono i propri
affiliati fin dalla fase di avvio e impostazione iniziale dell'attività (start
up), così da favorirne e accellerarne la riuscita. La
maggior parte dei franchising, prevede inoltre la concessione
dell'utilizzo del marchio aziendale o di quello dei principali prodotti,
con l'evidente vantaggio per l'affiliato di godere della notorietà dello
stesso. Ma
forse, uno dei principali vantaggi di un franchising, è rappresentato dal
frazionamento dei costi tra i diversi affiliati. Facciamo un esempio.
Poniamo che si debba studiare una nuova campagna pubblicitaria, con
l'ausilio di esperti del settore (account, art director, copy writer,
ecc.), ebbene appare evidente come sia conveniente ripartirne il costo tra
i membri del franchising piuttosto che sostenerlo da soli, e questo vale
in mille altri casi. Ma
cosa ci guadagna il franchisor? In
genere il franchisor, in cambio dei suoi servizi, può chiedere una
"tassa d'ingresso" al franchising (fee d'ingresso), unitamente
ad un canone di affiliazione (se questi si protraggono nel tempo) e a
delle provvigioni sul lavoro svolto dall'affiliato (royalties). Ma
all'affiliato tutto questo conviene? Pare
proprio di si dal momento che quasi il 92% delle imprese aperte con questa
formula riesce a superare il periodo critico di cui abbiamo parlato in
apertura. Insomma,
come dire... l'unione fa la forza! |